Imprescrittibilità della Pena:
Strumento Essenziale per la Giustizia che Tarda
Una Lettera Aperta alla Repubblica d'Italia
Cara Repubblica, mentre chi ti occupa, ti imprigiona e ti abusa si appresta ai consueti festeggiamenti in tuo nome, lascia che ti dica cosa significa vivere senza di te. Decenni fa enti cosiddetti "pubblici" emisero documenti ufficiali che trassero in inganno cittadini e notai, permettendo la compravendita di appartamenti che apparivano regolari ma che non lo erano. Oggi quegli stessi enti pretendono dai proprietari — palesemente estranei a quegli abusi originali — sanzioni esorbitanti per discrepanze costruttive realizzate da altri e non vigilate dagli enti. Con chi se la prendono questi? Coi progettisti, costruttori, direttori dei lavori, coi funzionari che firmarono e timbrarono quegli atti? No. Si accaniscono contro chi non ebbe mai modo e potere di intervenire. Consideriamo i tempi delle prescrizioni. Costruttori, progettisti, direttori, funzionari, gli stessi Enti: prescritti. I proprietari, unici innocenti in tutto questo sporco affare, colpiti da imprescrittibilità. Cara Repubblica, queste non sono istituzioni tue. Questi non sono enti pubblici, non servono il cittadino, lo aggrediscono. L’innocente è perseguitato e il colpevole la passa liscia, perché tu, amata Repubblica, ci fosti promessa ma mai portata all’altare a sposare il Popolo. Qualcuno ha forse onorato l’Articolo 3 della Costituzione, ponendo la questione: cosa ci fanno questi assunti a vita, questi carrieristi di un’epoca passata, residui pre-democratici, nella centralità pubblica di un Paese che decise di cambiare rotta? Fuori tutti di lì! Questo era il grido che doveva sorgere dai petti di chi amava la Repubblica. Quest'ultima è una comproprietà nazionale: codici, enti, istituzioni; beni, proprietà, risorse; impieghi, poteri, redditi. Un patrimonio economico ed esperienziale comune, da curare solidalmente e paritariamente godere. Non può essere ceduta a tempo indeterminato. In una Repubblica ci si sussegue pro tempore tra persone competenti e preparate, che hanno chiaro e rispettano il principio fondante d'una Repubblica. Solo così potendoci essere Democrazia, quindi piena funzionalità istituzionale. Invece tutt'ora una minoranza si approfitta del popolo ignaro per soverchiarlo. Hanno il MOVENTE: il mantenimento di uno status e suoi privilegi. Hanno l'OPPORTUNITÀ: uniti dallo stesso intento (assunti a vita e politici vogliosi di continua ri-elezione) detengono già ogni potere, educativo ed informativo, legislativo e giuridico, fiscale e repressivo. Hanno il METODO: il mantenimento di una cultura arretrata. Celebrazioni del passato, evoluzione limitata a diritti concessi per generi e colori, illusoria trasparenza a sbarrare il passo ad un vitale processo di osmosi nelle Istituzioni. Coinvolgimento politico tramite elargizioni di favori e persino di denaro, per evitare una vera partecipazione alla vita pubblica. Cara Repubblica, questo però è il passato. Poiché la Storia sempre lo rispecchia invertendo i ruoli, quel principio di imprescrittibilità di cui sopra verrà applicato a coloro che da otto decenni spadroneggiano sul Paese, mai rimettendo al Popolo ciò che gli appartiene. Pacificamente, legalmente, civilmente, un passo dopo l'altro, chi aveva il dovere di dare una Repubblica all'Italia ed invece ne ha fatta una cosa propria, chi doveva onorare l'Art.3 ed invece ha tratto beneficio, personale e famigliare, da questa sua inadempienza, ne risponderà. Eredi compresi, naturalmente. Perché a volte la giustizia tarda ed è proprio l'imprescrittibilità dei soprusi a permettere si realizzi. Quando un illecito genera profitto, quel profitto non si purifica passando in eredità. La Repubblica non rinuncerà mai a perseguitare coloro che se ne sono impossessati e chi, loro prossimi, non ha trovato nulla da ridire, beneficiandone in silenzio. L'abuso storico di aver mantenuto un precedente assetto tiranno, pur una volta subentrata la Repubblica, non è un complesso di reati che si cancella. La difformità tra la chiara sostanza di una Repubblica e la struttura lasciata permanere è un abuso che non può essere sanato dal tempo. Ormai i giochi sono compiuti. Ottant'anni sono trascorsi ed ognuno ha potuto compiere le proprie scelte in piena consapevolezza. Se chi qui scrive — privo di titoli, incarichi e redditi — da trent'anni lavora per dare all'Italia la sua Repubblica, cosa e quanto avrebbero potuto e dovuto fare tutti loro, insigniti e preposti, stimati e ben pagati, assunti a vita e ri-eletti di continuo?! Il lavoro appena iniziato andava compiuto. Non avendolo fatto, ora è giusto che la Repubblica esiga indietro ciò che le è stato sottratto. Danilo D'Antonio, padre de La Repubblica di Senso Compiuto https://Repubblica.hyperlinker.org Attività del Laboratorio Eudemonia Val Vibrata, Teramo - 339 5014947 Repubblica, Democrazia, non sono opinabili. Sono organizzazioni strutturabili e prevedibili con la stessa metodicità scientifica di ogni altra organizzazione umana. Il lavoro andava fatto. L'Indicatore Unico di Democrazia https://Indicatore.hyperlinker.org La Banca dei Pubblici Impieghi https://Progetto.hyperlinker.org Esposizione rapida per menti sintetiche https://Manoscritto.hyperlinker.org - - - Da una serie di Lettere Aperte alle Autorità d'Italia ed Europa, d'Asia, Americhe, ed Oceania. Senza tralasciare i Poli. Agli Intellettuali, Artisti e Cittadini, alle Associazioni ed Organizzazioni. Ai Magnifici Accademici, agli Studenti. All'Intelligenza Artificiale, nuova Depositaria del Sapere. Internet, 24/05/57, EarthCal.date
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